Il clima priorità per il Trentino: “Dai giovani un aiuto fondamentale”

3' di lettura 29/09/2021 - La Provincia autonoma di Trento è fortemente impegnata nel contrasto ai cambiamenti climatici. Attraverso una vasta serie di azioni strategiche e di priorità, che comprendono, solo per fare alcuni esempi, il programma di lavoro “Trentino Clima 2021-2023” e il Piano energetico ambientale provinciale approvati recentemente, nonché il programma della presidenza italiana di Eusalp per il 2022.

In questa sfida, il ruolo della scuola e dei giovani sarà sempre più cruciale, per formare le nuove generazioni - e di rimando le famiglie e la cittadinanza tutta - verso “un futuro sostenibile”. È il messaggio portato dal vicepresidente della Provincia autonoma di Trento e assessore all’urbanistica, ambiente e cooperazione, assieme all’assessore all’istruzione, università e cultura, all’incontro con la delegazione dei giovani partecipanti alla Conferenza dei giovani sul clima Trentino Alto Adige che si è tenuta lo scorso 8 maggio. I ragazzi hanno presentato un documento contenente alcune “raccomandazioni politiche” rivolte a istituzioni, imprese, scuola e associazioni sul tema del clima. Positiva la risposta degli assessori: il documento verrà attentamente valutato, con la possibilità di condividerlo in Giunta. Il ruolo dei giovani, è stato precisato, sarà fondamentale per accompagnare l’attuazione degli interventi, un percorso nel quale il Trentino grazie alla sua autonomia potrà essere di esempio per il resto del Paese e a livello internazionale.

Ai giovani componenti della delegazione il compito di illustrare le proposte, nel corso dell’incontro a cui hanno partecipato anche i rappresentanti delle realtà del Forum provinciale per i cambiamenti climatici, la Provincia autonoma di Trento con Appa e il Dipartimento istruzione, Trento Film Festival, Fbk e l’associazione Viração&Jangada che segue il percorso dei giovani sul clima.

Secondo i ragazzi il ruolo della politica è centrale perché può incidere sulle scelte per economia, educazione, ambiente. Numerose le proposte. Aumentare i finanziamenti all’università, alla ricerca e alle start up per sviluppare soluzioni concrete all’emergenza climatica, promuovere incontri informativi sul Piano energetico ambientale, aumentare le zone pedonali e ciclabili, ottimizzare il trasporto pubblico, favorire il presidio del territorio con i servizi, promuovere la riscoperta del locale e della produzione biologica e il turismo sostenibile. Queste alcune delle raccomandazioni contenute nel documento.

Oltre alle istituzioni, anche la scuola e la comunicazione sono ritenute cruciali per formare “la società del domani”: i giovani propongono l’istituzione di una figura di coordinamento all’interno delle realtà scolastiche per guidare gli studenti sulla sensibilizzazione sul clima, nonché percorsi interdisciplinari. Ancora, la possibilità di far entrare negli istituti le associazioni che si occupano di ambiente e cambiamenti climatici e di promuovere anche le attività extrascolastiche sul tema.

Tante proposte intercettano misure e interventi che sono già realtà in Trentino. A scuola ad esempio l’educazione ambientale è una pratica seguita con le numerose proposte contenute sul sito provinciale sull’argomento curato da Appa (https://educazioneambientale.provincia.tn.it/).

Il percorso di elaborazione comune, così è stato concordato al termine dell’incontro, tra giovani, associazioni e istituzioni provinciali potrà dunque proseguire. Sono le azioni di sistema, assieme alla condivisione della comunità sul legame tra transizione ecologica e crescita economica - questo il messaggio condiviso - che faranno sempre più la differenza anche in futuro.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 29-09-2021 alle 16:26 sul giornale del 30 settembre 2021 - 111 letture

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